Partito Comunista dell’India (maoista) per il 50° anniversario della rivolta di Naxalbari

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Partito Comunista dell’India (maoista) per il 50° anniversario della rivolta di Naxalbari Partito Comunista dell’India (maoista) per il 50° anniversario della rivolta di Naxalbari

Celebrate il 50° anniversario della rivolta rivoluzionaria agraria armata di Naxalbari in tutti i territori contadini con entusiasmo rivoluzionario e ispirazione! La via di Naxalbari è l’unica per la liberazione delle masse oppresse dell’India! Distruggiamo l’imperialismo e il feudalesimo riducendolo completamente in cenere nel fuoco della guerra popolare; quella creata da Naxalbari! Facciamo che la rivoluzione di nuova democrazia abbia successo!

Cari compagni, amici!

Una fiamma ha prodotto una scintilla: la lotta rivoluzionaria agraria armata di Naxalbari ha mostrato, nella zona della sub-divisione di Siliguri nel distretto di Darjeeling in Bengala, la via della rivoluzione in India. Da allora Naxalbari è diventata nota non semplicemente come villaggio, ma come simbolo di un percorso politico. La ribellione armata il 23 maggio 2017 celebra il 50° anniversario.

Ispirandosi al grande dibattito contro il moderno revisionismo di Kruscev e sulla Grande Rivoluzione Culturale Proletaria sotto la guida del Partito Comunista cinese, condotto dal compagno Mao, un gran numero di rivoluzionari maoisti entrarono in scena, compresi i primi leader del partito, come i compagni Charu Mazumdar e Kanhai Chatterjee. Dal marzo 1967 i contadini poveri incominciarono a ribellarsi ai latifondisti e agli usurai e occuparono la loro terra. Su ordine dell’allora leader del Partito Comunista e del ministro degli Interni del governo dello Stato federale, Jyoti Basu, il governo con le sue forze di polizia lanciò il 23 maggio un attacco ai contadini del villaggio di Naxalbari. Nel conflitto armato morì un poliziotto. Il 25 maggio, la polizia aprì arbitrariamente il fuoco sui residenti del villaggio di Prasadjote in cui undici persone, fra cui otto donne e due bambini, vennero uccisi. Radio Pechino descrisse la rivolta di Naxalbari come “tuono di primavera”. In brevissimo tempo la scintilla si estese da Naxalbari al Paese intero, a Srikakulam (Andhra Pradesh), Debra-Gopi Ballavpur, Birbhum, Sonarpur, Kangsa (Bengala), in Punjab, Kerala, Tamilnadu, Odisha, Kashmir, Asom e Tripura. La guerriglia dei contadini armati contro la polizia e l’esercito indiano, giunto con il sostegno dei latifondisti, spaventò latifondisti e imperialisti. Questa ondata rivoluzionaria non ha avuto ripercussioni solo nelle aree rurali, ma anche nelle aree urbane. Si verificò un elevato livello di guerriglia urbana nella capitale del Bengala, Kolkata, guidata da studenti e giovani.

La grande rivolta di Naxalbari è il risultato dell’applicazione creativa del marxismo-leninismo, Mao Tse Tung pensiero, della via della guerra popolare prolungata, della costruzione dell’esercito popolare, con il compito di guidare con successo la rivoluzione di nuova democrazia, la presa del potere regionale tramite la lotta armata, in cui le aree rurali vengono liberate e in seguito le città sono accerchiate per raggiungere la vittoria in tutto il Paese – secondo le condizioni specifiche dell’India. Questo è un duro colpo al revisionismo. È parte inseparabile della rivoluzione socialista mondiale. È una rottura con il revisionismo e sotto la direzione del marxismo-leninismo, Mao pensiero, è stato come un grande inizio per costruire un partito rivoluzionario maoista per un vero e proprio percorso politico, una strategia, un metodo di lotta e di direzione. In un certo senso questo rappresenta una grande svolta e un salto qualitativo nella storia della rivoluzione in India.

Il Partito Comunista dell’India (marxista-leninista) si costituì sotto la direzione del compagno Charu Mazumdar che guidò la grande lotta di Naxalbari. Il centro comunista maoista venne fondato sotto la guida del compagno Kanhai Chatterjee e che seguì la stessa teoria, via e strategia. Hanno diretto l’ondata rivoluzionaria di allora. Anche se la strategia di questa rivoluzione era giusta, il movimento ha vissuto, per errori di tattica, la reazione delle forze di destra e della repressione reazionaria ad opera delle classi dominanti nell’intero Paese, con pesanti perdite e contraccolpi a metà del 1972. Opportunisti ed elementi di disturbo hanno diviso e indebolito il partito.

Veri rivoluzionari hanno tratto insegnamenti da Naxalbari e si sono adoperati con grande volontà e sacrificio per sviluppare le tre magiche armi – il Partito, l’Esercito popolare e il Fronte unito. Il movimento rivoluzionario è cresciuto nuovamente come un’onda. Le forze rivoluzionarie si sono riorganizzate. Ora queste forze rivoluzionarie sostengono la linea di Naxalbari in quasi 20 Stati federali del nostro Paese. Ad agire in questo modo sono stati da allora i naxaliti ed ora sono aumentati e divenuti maoisti. Hanno reso efficace l’alternativa della politica rivoluzionaria e sono stati gli elementi più pericolosi per le classi dominanti sfruttatrici. Ecco perché dobbiamo tener viva la linea rivoluzionaria di Naxalbari, che ha aperto la strada a un simile sviluppo e alla divulgazione negli ultimi 50 anni e dobbiamo dire che è invincibile.

1. Naxalbari è stato un colpo al revisionismo radicato in India.

2. Naxalbari ha unito coloro che hanno lavorato instancabilmente per la costruzione del movimento rivoluzionario nel Paese.

3. Naxalbari ha assunto il marxismo-leninismo-maoisno come teoria di guida per la sua prassi.

4. Naxalbari ha definito correttamente il carattere della società indiana e la principale contraddizione fra le contraddizioni fondamentali della società indiana.

5. Naxalbari ha chiaramente dimostrato la definizione della rivoluzione democratica in India, della via rivoluzionaria, della strategia rivoluzionaria, della tattica rivoluzionaria, degli obiettivi rivoluzionari e le forze rivoluzionarie.

Le questioni sollevate da Naxalbari hanno enorme importanza storica. La lotta attuale si basa su di esse. Le classi dominanti sfruttatrici hanno condotto offensive militari e campagne, a cominciare da Steeplechase (corsa ad ostacoli n.d.t.) fino alla Operazione Green Hunt, senza interruzione da 50 anni, per eliminare la lotta. Quasi 20.000 persone hanno dato la propria vita per la rivoluzione. Hanno detto che Naxalbari non muore, è invincibile. Naxalbari ha dimostrato il dato storico che una piccola scintilla può tradursi in un incendio della prateria. La linea della guerra popolare di lunga durata verifica che il movimento rivoluzionario progredisce da luoghi isolati verso grandi aree.

Comitati Popolari Rivoluzionari (RPC) sono stati creati in molte aree strategiche e mantengono il potere alternativo fra il popolo. Il popolo, nelle zone del movimento rivoluzionario, lotta in modo militante contro la nuova politica economica imperialista della classi dominanti in India. In posti dove RPC persistono, il popolo lotta per “Jal-Jungle-Zameen-Ijjat-Adhikar” in modo entusiasta. Hanno spazzato via i capitalisti compradori dalle zone di Singur, Nandigram, Lalgarh, Lohandiguda, Dhurli-Bhansi e Paradeep, Dandakaranya e Bihar-Jharkhand hanno resistito come centri della lotta di massa contro la politica delle classi dominanti, specialmente degli indu-fascisti bramani che continuano ad aprire il Paese allo sfruttamento degli imperialisti. Queste aree si sono sviluppate come centri di lotta di livello superiore, hanno sostenuto la linea di Naxalbari e continuato con l’eredità dell’eroica rivoluzione di Naxalbari. Ecco il motivo per cui le classi dominanti sfruttatrici e i loro proprietari dichiarano guerra totale contro queste aree.

Cari compagni e amici!

I nemici hanno creato strategie per sopprimere il movimento rivoluzionario nel Paese, ad esempio del tipo seguito nei cinque decenni passati e come fatto recentemente alla riunione di Delhi. Hanno adottato una politica per intensificare la guerra contro il popolo, con la ferma determinazione di eliminare l’eredità di Naxalbari e gli attuali maoisti. Non ci sarebbe più limite in cielo a droni ed elicotteri, polizia e forze paramilitari nelle foreste, per attacchi, omicidi, atti di violenza, distruzione di case, di raccolti e saccheggio di villaggi da parte di forze armate. Nelle città, gli attacchi mirerebbero a colpire soprattutto democratici, studenti, intellettuali, patrioti, nazionalisti, lavoratori e forze filo-popolari. Le condizioni attuali dicono chiaramente che la polarizzazione di classe crescerà in modo palese nel Paese e la guerra di classe assumerà una forma acuta. È il momento di fronteggiare tali difficili condizioni e progredire sulla linea rivoluzionaria di Naxalbari. Facciamo che tutte le forze rivoluzionarie costrette ad affrontare molti ostacoli nel sostenere la linea di Naxalbari, assumano le condizioni presenti come sfida e dichiarino fermamente che la linea di Naxalbari vincerà.

Venite compagni! Amici! Scrittori, poeti ed artisti, studenti ed intellettuali, giornalisti, operai, donne, avvocati, dottori e tutte le forze filo-popolari! Innalziamo la bandiera di Naxalbari! Prepariamoci ad innalzare la bandiera della rivoluzione armata. Seppelliamo lo sfruttamento da parte degli imperialisti. Conduciamo al successo la rivoluzione di Nuova Democrazia del Paese. Celebrate il 50° anniversario di Naxalbari in ogni città e villaggio con entusiasmo e la durezza della lotta. Fatevi tutti e ciascuno che ama Naxalbari, parte di essa. Celebrate l’anniversario in un’atmosfera rivoluzionaria dal 23 al 29 maggio.

Naxalbari è l’unica via! Viva il marxismo-leninismo-maoismo! Abbasso tutti i tipi di revisionismo! Abbasso l’imperialismo, il feudalesimo e il capitalismo compradore-burocratico! Distruggete il potere delle classi dominanti sfruttatrici e costruite il potere dello Stato popolare rivoluzionario dell’autogoverno! Viva la guerra rivoluzionaria agraria armata! Viva la rivoluzione indiana di Nuova Democrazia!

Maggio 2017

Saluti rivoluzionari – Comitato centrale – Partito Comunista dell’India (maoista)