Unitevi per combattere e sconfiggere le forze indù-fasciste brahmaniche indù-fasciste con ogni mezzo e forma di lotta!

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Unitevi per combattere e sconfiggere le forze indù-fasciste brahmaniche indù-fasciste con ogni mezzo e forma di lotta! Unitevi per combattere e sconfiggere le forze indù-fasciste brahmaniche indù-fasciste con ogni mezzo e forma di lotta!

Partito comunista dell’India

Comitato centrale del 

2 dicembre 2018

Rispetta una settimana di protesta dal 25 al 31 gennaio 2019 contro l’offensiva controrivoluzionaria Samadhan ! Far riuscire il Bharat Bandh(sciopero armato nazionale, n.d.t.) di un giorno, il 31 gennaio 2019! Unitevi a combattere e sconfiggere le forze indù-fasciste brahmaniche u con ogni mezzo e forma di lotta!

Il governo di Modi aveva annunciato il lancio del piano controrivoluzionario di “Samadhan” a un incontro presieduto dal ministro dell’Interno Rajnath Singh l’8 maggio 2018, alla presenza di primi ministri, burocrati, polizia, paramilitari e servizi segreti degli Stati “affected dai maoisti” nel Paese. Questo piano fu lanciato conseguentemente a una serie di azioni contro-offensive condotte da PLGA con la partecipazione delle masse, in particolare dopo l’attacco a Burkapal il 24 aprile nel distretto di Sukma in Chhattisgarh, quell’anno, contro l’Operazione Green Hunt(OGH).

Nell’agosto 2009 il governo UPA (Alleanza progressista unita, n.d.t.) guidato dal Congressoe l’inizio di una nuova e più aggressiva campagna controrivoluzionaria con la deroga attuale del governo NDA (Alleanza democratica nazionale, n.d.t.) guidato da BJP (Partito del popolo indiano, n.d.t.). Che si tratti del fallimento di OGH o del piano “Samadhan” (  , n.d.t.) in atto, entrambi sono condotti dalle classi dominanti feudali compradoredell’India sotto l’egida degli imperialisti – in particolare l’imperialismo USA – con l’obiettivo di spazzare via completamente il movimento rivoluzionario nel Paese. OGH, condotto in tre fasi, è fallito per la resistenza unita dell’esercito guerrigliero, dei comitati rivoluzionari popolari, delle organizzazioni di massa rivoluzionarie e delle masse rivoluzionarie guidate dal PCI (maoista) con il sostegno delle forze democratiche del Paese e la solidarietà delle forze proletarie internazionali proletarie, democratiche e popolari. Il fallimento di OGH è una grande vittoria per la resistenza del popolo unito contro le classi dominanti reazionarie. Non riuscendo a sradicare il movimento maoista con OGH anche dopo oltre otto anni di crudele guerra contro il popolo, le forze indù-fasciste brahmaniche dirette dalla cricca Modi-Shah-Bhagwat l’ultimo anno e mezzo hanno portato avanti la campagna “Samadhan” in modo fascista. È stata condotta non solo in aree rurali nelle nostre zone della guerriglia e della Resistenza Comunista, ma anche in aree urbane in veste di annientamento di “naxaliti urbani”. Mentre OGH era una guerra non dichiarata contro il popolo, “Samadhan” è una guerra dichiarata non solo contro il movimento rivoluzionario maoista ma anche contro tutti i movimenti democratici, progressisti e patriottici, le organizzazioni e i singoli rappresentanti gli sfruttati e oppressi nel Paese.

L’offensiva ‘Samadhan’ è in continuità con le campagne e le operazioni lanciate dalle classi dominanti indiane contro il movimento rivoluzionario nel Paese, siano l’operazioneManthannel 1980, la Jan Jagran Abhiyan 1(1991-92) e 2 (1997-98 ), la Salwa Judum(2005-2009), la Sendra, ecc. Il campo rivoluzionario ha dovuto affrontare e sconfiggere bande terroristiche sponsorizzate dallo Stato come Ranveer Sena, Shanti Committee, Harmad Bahini, Bhairab Bahini, TPC, JPC, PLFI, ecc. durante il sostegno e l’avanzamento del movimento rivoluzionario. Tra le precedenti operazioni controrivoluzionarie, OGH e “Samadhan” sono state campagne di lungo termine con la partecipazione diretta dello Stato, mentre altre di breve termine sono state operazioni sponsorizzate dallo Stato in cui erano mantenuti in primo piano elementi della classe dirigente come forze feudali, reazionari, nobili decaduti, ecc.  

L’ultimo anno e mezzo dell’offensiva ‘Samadhan’ ha dimostrato essere la più vasta, rcrudele e aggressiva di tutte le campagne, tesa a eliminare i movimenti maoisti e di tutti i militanti popolari entro l’anno 2022. Nel repertorio generale di “Samadhan” i governi centrali e statali stanno conducendo operazioni fasciste antiguerriglia quali “Prahar”-1, 2, 3 e 4, “Operation Monsoon”, ecc. che mirano alle forze rivoluzionarie. Parte di “Samadhan”, le forze del governo mercenario stanno attuando il genocidio attraverso massacri come a Kalleda, Pujari Kanker, Aipeta, Kasanur-Tumirgunda, Timmem, Nulkatong fino alle recenti uccisioni a Sakiler. Ogni tipo di attacchi fascisti fra cui falsi scontri, arresti su vasta scala, detenzioni forzate, demolizione di case, stupro di massa, distruzione e saccheggio di proprietà popolari, sono eseguiti aggressivamente. Quindi, il regno del terrore bianco in vaste zone del Paese dove sono attivi i  movimenti maoisti e di altri militanti popolari. A sostegno di questa campagna, il governo sta aumentando per operazioni antimaoiste lo schieramento delle sue forze armate compresa l’aviazione, potenziando armi e altro materiale bellico per le sue forze, usando le più recenti tecniche di comunicazione, sorveglianza, raccolta informazioni, propaganda controrivoluzionaria, ecc., per conseguire gli obiettivi di “Samadhan” nei prossimi quattro-cinque anni. Insieme alla repressione armata nelle aree rurali, si sta lanciando un’offensiva contro le forze rivoluzionarie e democratiche nelle aree urbane in nome del contenimento dei “naxaliti urbani” e hanno già arrestato o condannato parecchi noti attivisti sociali, intellettuali, accademici, avvocati, giornalisti, studenti e altri che criticano la guerra del governo contro il popolo. Persino lotte senz’armi, pacifiche e legali delle masse come quelle contadine, i Patthalgadi, lotte contro lo sradicamento, movimenti antiattività minerarie, lotte per la realizzazione del 5° Programma ecc. non sono tollerati e vengono perseguiti con la forza armata dello Stato. Dobbiamo porre l’ultima offensiva della classe dominante contro i movimenti popolari in nome di “Samadhan” come parte integrante dell’attacco indù-fascista brahmanico a tutto tondo contro tutte le classi, i settori e il popolo del Paese e conformemente al programma di Hindutva(Nazionalismo indù, n.d.t.) per trasformare il Paese in un “Hindu Rashtra” (Induismo Statale, n.d.t.) entro il 2022 all’insegna di “Nuova India”. Fascino dello Stato e della società rappresentano il metodo scelto dalle classi dominanti indiane appoggiate dagli imperialisti, per superare le gravi crisi economiche e politiche che attualmente assillano loro e il sistema capitalistico mondiale.  

Le classi dominanti nel mondo ricorrono al fascismo e dipendono dalle forze fasciste per distruggere la crescente disaffezione e resistenza tra le masse contro le loro politiche antipopolari. Le forze regressive di Hindutva, guidate dalla cricca Modi-Shah-Bhagawat al  governo del Paese, ne fanno pure parte. Per distogliere l’attenzione delle masse dalle reali e scottanti questioni affrontate dalla stragrande maggioranza della popolazione come povertà, fame, disoccupazione, mancanza di mezzi di base come medicine, istruzione, acqua potabile e per irrigazione, riparo, aumento dei prezzi alle stelle, crisi agraria, atrocità contro Dalit,Adivasi, musulmani e donne, ecc., queste forze stanno portando alla ribalta questioni  irrilevanti e controverse come il tempio di Ram, il triplo talaq(divorzio, n.d.t.) ecc. Presentano musulmani, “terroristi islamici”, maoisti, pachistani, ecc. come minacce per il Paese. Rafforzando ultra-nazionalismo fanatico, pseudo-patriottismo, passione guerrafondaia e la passione di comunità, i terroristi zafferano (inù-nazionalisti, n.d.t.) stanno cercando di garantire il loro monopolio del potere statale e distruggono ogni forma d’opposizione, compresa quella parlamentare. Così, stanno tentando l’ulteriore rafforzamento e consolidamento della dittatura delle classi dominanti e dell’imperialismo sul Paese e il suo popolo.

È un’esigenza nei nostri tempi che tutte le forze rivoluzionarie, democratiche, laiche, progressiste e patriottiche del Paese e ogni settore delle masse oppresse devono unirsi oggi per affrontare con decisione la sfida posta dalle forze indù- fasciste brahmaniche e dai loro governi. Dobbiamo unirci e combattere risolutamente l’Hindutvaoffensivo ideologicamente, politicamente, militarmente e culturalmente e con ogni forma, incluso “Samadhan” e “Nuova India”! Dobbiamo resistere e sconfiggere i fascisti zafferanosu tutti i fronti intensificando le lotte popolari antimperialiste, antifeudali e antifasciste in tutto il Paese. È con questo obiettivo che il nostro partito sta invitando l’intero campo democratico e le grandi masse del Paese a realizzare una settimana di protesta contro l’offensiva “Samadhan” delle classi dominanti e la cricca del governo Hindutvadal 25 al 31 Gennaio 2019 e fare un Bharat Bandh(sciopero armato generale, n.d.t.) il 31 gennaio 2019. Invitiamo i ranghi e le fila del Partito, del PLGA, delle organizzazioni di massa rivoluzionarie e degli organi del potere democratico popolare ad avviare vari programmi coinvolgendo le masse per realizzare la Settimana di protesta e il Bandhdi un giorno. Uniamoci per resistere risolutamente e distruggere l’assalto ‘Samadhan’ proprio come hanno fatto in passato i popoli uniti con Jan Jagaran, Salwa Judum, Sendra, OGH e altre offensive di classe dirigente fascista!

Abhaya

Portavoce 

Comitato centrale del PCI (Maoista)