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Deux présumés maoïstes abattus

16/03/2019

Deux membres présumés du PCI(maoïste) ont été tués dans une fusillade qui s’est déroulée ce samedi matin dans une zone retirée du district de Visakhapatnam (Andhra Pradesh). Selon les autorités, une brigade d’une vingtaine de guérilleros a pris en embuscade des soldats Greyhounds et du bataillon 198 de la CRPF alors qu’ils menaient une opération de ratissage. Les maoïstes auraient ouvert le feu, entrainant une longue fusillade à l’issue de laquelle deux corps auraient été retrouvés. Les soldats ont également saisi deux armes. Un soldat de la CRPF a également été blessé. Le commissaire local a déclaré que les maoïstes présumés viennent des villages à proximité, mais les deux corps n’ont néanmoins pas encore pu être identifiés.

Guérilleros maoïstes

Grosse saisie policière

01/03/2019

Les forces de sécurité ont découvert un stock de matériel explosif dans la région de Kathikund, dans le district de Dumka (Jharkhand) ce mercredi. Le commissaire local a déclaré que ses hommes avaient trouvé 100 kilos d’explosifs répartis en vingt sacs, 17 chargeurs, une grande quantité de munitions ainsi que d’autres articles au milieu d’une zone forestière où ils menaient une opération de ratissage. Déjà le 23 février dernier, 17 bombes avaient été découvertes dans la même région.


Reddition d’un maoïste haut placé

27/02/2019

Dhananjay Gope (27 ans), alias Sudhir, un maoïste haut placé du sud de l’Odisha dont la tête était mise à prix s’est rendu aux autorités ce dimanche. Il s’est rendu aux autorités du district de Koraput (Odisha). De source policière, il serait impliqué dans au moins 14 affaires de meurtres, plusieurs actes de violence attribués à la guérilla maoïste ainsi que dans des fusillades avec les forces de sécurité dans le district de Malkangiri et ses alentours. Sa femme, K. Laxmi, membre du PCI(maoïste) et dont la tête était également mise à prix, s’était rendu au commissaire de police du Malkangiri le 24 mai 2018. Gope est originaire du district de Malkangiri et a rejoint l’organisation du parti en 2009 en tant que membre du Kalima Dalam de son district d’origine.

District de Malkangiri

Unitevi per combattere e sconfiggere le forze indù-fasciste brahmaniche indù-fasciste con ogni mezzo e forma di lotta!

23/02/2019

Partito comunista dell’India

Comitato centrale del 

2 dicembre 2018

Rispetta una settimana di protesta dal 25 al 31 gennaio 2019 contro l’offensiva controrivoluzionaria Samadhan ! Far riuscire il Bharat Bandh(sciopero armato nazionale, n.d.t.) di un giorno, il 31 gennaio 2019! Unitevi a combattere e sconfiggere le forze indù-fasciste brahmaniche u con ogni mezzo e forma di lotta!

Il governo di Modi aveva annunciato il lancio del piano controrivoluzionario di “Samadhan” a un incontro presieduto dal ministro dell’Interno Rajnath Singh l’8 maggio 2018, alla presenza di primi ministri, burocrati, polizia, paramilitari e servizi segreti degli Stati “affected dai maoisti” nel Paese. Questo piano fu lanciato conseguentemente a una serie di azioni contro-offensive condotte da PLGA con la partecipazione delle masse, in particolare dopo l’attacco a Burkapal il 24 aprile nel distretto di Sukma in Chhattisgarh, quell’anno, contro l’Operazione Green Hunt(OGH).

Nell’agosto 2009 il governo UPA (Alleanza progressista unita, n.d.t.) guidato dal Congressoe l’inizio di una nuova e più aggressiva campagna controrivoluzionaria con la deroga attuale del governo NDA (Alleanza democratica nazionale, n.d.t.) guidato da BJP (Partito del popolo indiano, n.d.t.). Che si tratti del fallimento di OGH o del piano “Samadhan” (  , n.d.t.) in atto, entrambi sono condotti dalle classi dominanti feudali compradoredell’India sotto l’egida degli imperialisti – in particolare l’imperialismo USA – con l’obiettivo di spazzare via completamente il movimento rivoluzionario nel Paese. OGH, condotto in tre fasi, è fallito per la resistenza unita dell’esercito guerrigliero, dei comitati rivoluzionari popolari, delle organizzazioni di massa rivoluzionarie e delle masse rivoluzionarie guidate dal PCI (maoista) con il sostegno delle forze democratiche del Paese e la solidarietà delle forze proletarie internazionali proletarie, democratiche e popolari. Il fallimento di OGH è una grande vittoria per la resistenza del popolo unito contro le classi dominanti reazionarie. Non riuscendo a sradicare il movimento maoista con OGH anche dopo oltre otto anni di crudele guerra contro il popolo, le forze indù-fasciste brahmaniche dirette dalla cricca Modi-Shah-Bhagwat l’ultimo anno e mezzo hanno portato avanti la campagna “Samadhan” in modo fascista. È stata condotta non solo in aree rurali nelle nostre zone della guerriglia e della Resistenza Comunista, ma anche in aree urbane in veste di annientamento di “naxaliti urbani”. Mentre OGH era una guerra non dichiarata contro il popolo, “Samadhan” è una guerra dichiarata non solo contro il movimento rivoluzionario maoista ma anche contro tutti i movimenti democratici, progressisti e patriottici, le organizzazioni e i singoli rappresentanti gli sfruttati e oppressi nel Paese.

L’offensiva ‘Samadhan’ è in continuità con le campagne e le operazioni lanciate dalle classi dominanti indiane contro il movimento rivoluzionario nel Paese, siano l’operazioneManthannel 1980, la Jan Jagran Abhiyan 1(1991-92) e 2 (1997-98 ), la Salwa Judum(2005-2009), la Sendra, ecc. Il campo rivoluzionario ha dovuto affrontare e sconfiggere bande terroristiche sponsorizzate dallo Stato come Ranveer Sena, Shanti Committee, Harmad Bahini, Bhairab Bahini, TPC, JPC, PLFI, ecc. durante il sostegno e l’avanzamento del movimento rivoluzionario. Tra le precedenti operazioni controrivoluzionarie, OGH e “Samadhan” sono state campagne di lungo termine con la partecipazione diretta dello Stato, mentre altre di breve termine sono state operazioni sponsorizzate dallo Stato in cui erano mantenuti in primo piano elementi della classe dirigente come forze feudali, reazionari, nobili decaduti, ecc.  

L’ultimo anno e mezzo dell’offensiva ‘Samadhan’ ha dimostrato essere la più vasta, rcrudele e aggressiva di tutte le campagne, tesa a eliminare i movimenti maoisti e di tutti i militanti popolari entro l’anno 2022. Nel repertorio generale di “Samadhan” i governi centrali e statali stanno conducendo operazioni fasciste antiguerriglia quali “Prahar”-1, 2, 3 e 4, “Operation Monsoon”, ecc. che mirano alle forze rivoluzionarie. Parte di “Samadhan”, le forze del governo mercenario stanno attuando il genocidio attraverso massacri come a Kalleda, Pujari Kanker, Aipeta, Kasanur-Tumirgunda, Timmem, Nulkatong fino alle recenti uccisioni a Sakiler. Ogni tipo di attacchi fascisti fra cui falsi scontri, arresti su vasta scala, detenzioni forzate, demolizione di case, stupro di massa, distruzione e saccheggio di proprietà popolari, sono eseguiti aggressivamente. Quindi, il regno del terrore bianco in vaste zone del Paese dove sono attivi i  movimenti maoisti e di altri militanti popolari. A sostegno di questa campagna, il governo sta aumentando per operazioni antimaoiste lo schieramento delle sue forze armate compresa l’aviazione, potenziando armi e altro materiale bellico per le sue forze, usando le più recenti tecniche di comunicazione, sorveglianza, raccolta informazioni, propaganda controrivoluzionaria, ecc., per conseguire gli obiettivi di “Samadhan” nei prossimi quattro-cinque anni. Insieme alla repressione armata nelle aree rurali, si sta lanciando un’offensiva contro le forze rivoluzionarie e democratiche nelle aree urbane in nome del contenimento dei “naxaliti urbani” e hanno già arrestato o condannato parecchi noti attivisti sociali, intellettuali, accademici, avvocati, giornalisti, studenti e altri che criticano la guerra del governo contro il popolo. Persino lotte senz’armi, pacifiche e legali delle masse come quelle contadine, i Patthalgadi, lotte contro lo sradicamento, movimenti antiattività minerarie, lotte per la realizzazione del 5° Programma ecc. non sono tollerati e vengono perseguiti con la forza armata dello Stato. Dobbiamo porre l’ultima offensiva della classe dominante contro i movimenti popolari in nome di “Samadhan” come parte integrante dell’attacco indù-fascista brahmanico a tutto tondo contro tutte le classi, i settori e il popolo del Paese e conformemente al programma di Hindutva(Nazionalismo indù, n.d.t.) per trasformare il Paese in un “Hindu Rashtra” (Induismo Statale, n.d.t.) entro il 2022 all’insegna di “Nuova India”. Fascino dello Stato e della società rappresentano il metodo scelto dalle classi dominanti indiane appoggiate dagli imperialisti, per superare le gravi crisi economiche e politiche che attualmente assillano loro e il sistema capitalistico mondiale.  

Le classi dominanti nel mondo ricorrono al fascismo e dipendono dalle forze fasciste per distruggere la crescente disaffezione e resistenza tra le masse contro le loro politiche antipopolari. Le forze regressive di Hindutva, guidate dalla cricca Modi-Shah-Bhagawat al  governo del Paese, ne fanno pure parte. Per distogliere l’attenzione delle masse dalle reali e scottanti questioni affrontate dalla stragrande maggioranza della popolazione come povertà, fame, disoccupazione, mancanza di mezzi di base come medicine, istruzione, acqua potabile e per irrigazione, riparo, aumento dei prezzi alle stelle, crisi agraria, atrocità contro Dalit,Adivasi, musulmani e donne, ecc., queste forze stanno portando alla ribalta questioni  irrilevanti e controverse come il tempio di Ram, il triplo talaq(divorzio, n.d.t.) ecc. Presentano musulmani, “terroristi islamici”, maoisti, pachistani, ecc. come minacce per il Paese. Rafforzando ultra-nazionalismo fanatico, pseudo-patriottismo, passione guerrafondaia e la passione di comunità, i terroristi zafferano (inù-nazionalisti, n.d.t.) stanno cercando di garantire il loro monopolio del potere statale e distruggono ogni forma d’opposizione, compresa quella parlamentare. Così, stanno tentando l’ulteriore rafforzamento e consolidamento della dittatura delle classi dominanti e dell’imperialismo sul Paese e il suo popolo.

È un’esigenza nei nostri tempi che tutte le forze rivoluzionarie, democratiche, laiche, progressiste e patriottiche del Paese e ogni settore delle masse oppresse devono unirsi oggi per affrontare con decisione la sfida posta dalle forze indù- fasciste brahmaniche e dai loro governi. Dobbiamo unirci e combattere risolutamente l’Hindutvaoffensivo ideologicamente, politicamente, militarmente e culturalmente e con ogni forma, incluso “Samadhan” e “Nuova India”! Dobbiamo resistere e sconfiggere i fascisti zafferanosu tutti i fronti intensificando le lotte popolari antimperialiste, antifeudali e antifasciste in tutto il Paese. È con questo obiettivo che il nostro partito sta invitando l’intero campo democratico e le grandi masse del Paese a realizzare una settimana di protesta contro l’offensiva “Samadhan” delle classi dominanti e la cricca del governo Hindutvadal 25 al 31 Gennaio 2019 e fare un Bharat Bandh(sciopero armato generale, n.d.t.) il 31 gennaio 2019. Invitiamo i ranghi e le fila del Partito, del PLGA, delle organizzazioni di massa rivoluzionarie e degli organi del potere democratico popolare ad avviare vari programmi coinvolgendo le masse per realizzare la Settimana di protesta e il Bandhdi un giorno. Uniamoci per resistere risolutamente e distruggere l’assalto ‘Samadhan’ proprio come hanno fatto in passato i popoli uniti con Jan Jagaran, Salwa Judum, Sendra, OGH e altre offensive di classe dirigente fascista!

Abhaya

Portavoce 

Comitato centrale del PCI (Maoista)


Sub-ispettore CRPF muore nell’esplosione di una mina innescata dai maoisti a Gaya in Bihar

23/02/2019

Un sub-ispettore di CRPF (Forza di polizia centrale di riserva, n.d.t.) è stato ucciso in seguito all’esplosione di una mina innescata da maoisti durante un’operazione congiunta nel distretto di Gaja in Bihar e due maoisti hardcore che stavano pianificando azioni distruttive durante le votazioni per Lok Sabha(Camera del popolo  , n.d.t.) sono stati arrestati nel distretto di Bhojpur, ha dichiarato giovedì 14 febbraio la polizia.

Raushan Kumar, sub-ispettore del 205° battaglione CoBRAdi  CRPF è stato gravemente ferito quando una mina piazzata dai maoisti nella giungla di Langurahi nel distretto di Gaya è esplosa. È stato trasportato da un elicottero al Patna Medical College and Hospital(PMCH), dove è deceduto per le ferite riportate.

Una delle gambe di Kumar è stata dilaniata nell’esplosione. Il giovane sub-ispettore, entrato in CRPF nel 2016, veniva dal distretto di Lakhiserai in Bihar. DK Bora, un poliziotto CRPF originario dell’Assam, è stato ferito nell’esplosione. È sottoposto a cure e le sue condizioni sono stabili, hanno detto i funzionari.

L’esplosione della mina è successa mentre una squadra di circa 200 uomini in uniforme del 205° battaglione CoBRA, dei battaglioni 159° e 153° della CRPF e della polizia distrettuale stavano effettuando un’operazione congiunta la sera di mercoledì 13 febbraio. Stavano cercando di arrestare il  leader dei maoisti ricercato, Sandeep, alias Vijay Yadav, sul quale pende una taglia di Rs 25 e da 15 anni è compreso nella lista dei più ricercati, hanno riferito fonti della polizia.

Sandeep e una trentina di maoisti armati sono stati accampati negli ultimi tre giorni nella giungla tra Dumaria nel distretto di Gaya e Pachrukhia nel distretto di Aurangabad, hanno aggiunto.

“L’esplosione è stata seguita da ripetuti colpi d’arma da fuoco sparati dai maoisti cui ha risposto la squadra della polizia. Diversi ordigni rudimentali sono stati recuperati sul posto. L’operazione congiunta è tuttora in corso”, ha detto il sub-ispettore Aurangabad, Satyaprakash, che stava monitorando le operazioni dalla stazione di polizia di Madanpur.

Bihar

Trois soldats blessés par la guérilla

21/02/2019

Trois membres des forces de sécurité ont été blessés dans deux incidents distincts avec des guérilleros dans la région du Bastar (Chhattisgarh) ce jeudi. Alors qu’un soldat de l’unité commando CoBRA de la CRPF a été blessé dans le district de Bijapur, deux autres de la District Reserve Guard ont été touchés dans le district de Sukma. Dans le premier affrontement, la fusillade s’est déclenchée vers 10h du matin dans un forêt longeant les frontières entre les districts de Sukma et de Bijapur. Selon un commissaire local, des membres de la police de l’état, de la DRG et d’un commando CoBRA de la CRPF menaient une opération de contre-insurrection lorsqu’ils sont tombés sur une brigade maoïste. La fusillade qui a suivi leur rencontre a fait un blessé dans les rangs militaires. Dans le second incident, une patrouille des forces de sécurité a affronté des guérilleros dans une zone forestière à la limite du district de Sukma, à proximité du commissariat de Kistamram. Deux soldats de la DRG ont été blessés durant le combat.

Etat du Chhattisgarh

Reddition maoïste

11/02/2019

Sudhakar, alias Kiran, dont la tête était mise à prix depuis de longue année, s’est rendu ce lundi à la police d’Hyderabad (Telengana). L’homme, membre du Central Committee du PCI(maoïste), aurait joué un rôle crucial dans le Eastern Regional Board du parti ainsi que dans la création du Bihar Jharkhand Special Area Committee. Originaire de Sarangpur (district de Nirmal, autrefois d’Adilabad), il avait commencé sa carrière dans le People’s War Group avant d’atteindre la position de secrétaire du Adilabad District Committee du PWG. Il a continué à gravir les échelons avant de soutenir les actions d’extensions du parti à travers d’autres régions du pays, notamment dans le Jharkhand. Il est connu pour être un fin tacticien. Agé de la grosse cinquantaine, il était recherché dans le cadre de multiples affaires liées à la guérilla maoïste.

Sudhakar, alias Kiran

Arrestation d’un membre d’une milice maoïste

06/02/2019

Un membre d’une milice du PCI(maoïste) recherché dans le cadre de trois actions attribuées à la guérilla – dont une attaque à l’explosif ayant visé la police dans une zone forestière récemment – a été arrêté par la police ce mardi matin dans l’état du Telengana. L’homme a été identifié, il s’agit de Madakam Idumaiah, 35 ans, actif dans une zone frontalière avec le Chhattisgarh. La police a déclaré qu’il avait été interpellé par une brigade conjointe de la police locale et de soldats de la CRPF au cours d’un contrôle routier.

District du Telengana

Quadri del PCI (maoista) danno alle fiamme un autobus nel distretto di Malkangiri durante la settimana della protesta

01/02/2019

Lunedì 28 gennaio 2019, maoisti hanno dato alle fiamme un autobus nel distretto di Malkangiri il quarto giorno della loro “settimana della protesta”. Nessun passeggero è rimasto ferito nell’incendio. L’episodio è avvenuto la mattina vicino a Mundaguda di competenza della polizia di Mathili. Da 20 a 25 maoisti armati hanno bloccato l’autobus diretto a Motaru, proveniente da Kamarpalli, con 15 passeggeri. I maoisti li hanno invitati a scendere e poi hanno scaricato il gasolio dal serbatoio del carburante.

Hanno versato il diesel sul veicolo e l’hanno incendiato. Mentre veniva chiesto ai passeggeri di andarsene, gli estremisti ultras hanno aggredito l’autista e il controllore sul veicolo per aver violato il loro ordine di non viaggiare su autobus durante la “Settimana della protesta”, dal 25 gennaio al 31 gennaio 2019. Si sono portati via i telefonini di entrambi, prima di lasciare il posto. L’ispettore Jagmohan Meena ha detto che la Divisione Darvadel PCI (maoista) operante da Sukma in Chhattisgarh a Mathili nel distretto di Malkangiri e Boipariguda nel distretto di Koraput ne è responsabile. I poliziotti di BSF e DVF hanno intensificato le operazioni nell’area per catturare gli estremisti implicati nell’episodio..Intanto, il gruppo ha affisso manifesti nel villaggio di Mahupadar di competenza della polizia di Mathili, chiedendo il ritiro di BSF dal distretto.

La “Settimana della protesta” è stata osservata contro SAMADHAN, ovvero la nuova strategia del ministero degli Interni pertacklela minaccia maoista. Lunedì i ribelli hanno organizzato il loro secondo “Praja Meli” (riunione pubblica) nella foresta vicino al villaggio di Ralegada al confine con Andhra Pradesh e Odisha. Respingendo la dottrina SAMADHAN, il leader maoista Ramana aveva criticato aspramente i governi centrali e statali per il tentativo di reprimere il movimento popolare. Prima di ciò, venerdì i maoisti avevano inaugurato una statua dei martiri a Ralegada.