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Arrestation d’un fonctionnaire d’état

26/12/2018

La police du Chhattisgarh a arrêté un haut fonctionnaire du National Geophysical Research Institute (NGRI) du nom de Nakka Venkat Rao (54 ans) pour possession de détonateurs et autre matériel incriminant dans le district de Rajnandgaon (Chhattisgarh). Au sein du NGRI, l’homme est chargé de conduire des expériences à l’explosif dans le cadre de recherches sous la surface de la terre. Il est accusé d’entretenir des liens avec la guérilla maoïste. Son frère, Narayan Rao, militant pour les droits civils à Hyderabad, lui aurait également donné deux appareils sans fil, mais les autorités ne l’ont pas interpellé. Sa femme a déclaré que son mari était parti à Nagpur pour y retrouver des amis le 19 décembre et que la police l’avait capturé le 20. Les autorités l’ont appelée le 23 pour l’informer de son arrestation. L’inspecteur général a déclaré que ses hommes avaient reçu une information selon laquelle un certain “Murthy naxal”, coordinateur national du PCI(maoïste) arrivait pour rencontrer Deepak Teltumbde, membre du Maharashtra Madhya Pradesh Chhattisgarh (MMC) Zone Central Committee pour lui apporter une “livraison”. Les policiers ont saisi de la littérature maoïste, un téléphone portable, deux appareils sans fil et 23 détonateurs sur Venkat Rao. Le fonctionnaire a ajouté que Venkat Rao, membre du Radical Students’ Union de l’Andhra Pradesh en 1985 avait alors milité pour le parti maoïste. Selon lui, il aurait rencontré des membres du CC en 2016 et en 2017.

Arrestation de Nakka Venkat Rao

Successo dello sciopero armato maoista a Malkangiri

25/12/2018

Uno sciopero armato di 12 ore dall’alba al tramonto lanciato dai maoisti nei distretti di Koraput e Malkangiri, in risposta agli omicidi di tre compagni in presunti combattimenti,  ha influito martedì 20 novembre sulla vita normale in zona. Parecchi manifesti sono stati trovati affissi a Hatibari vicino al distretto di Nandapur, denuncianti la morte dei tre quadri. 

La comunicazione stradale nel distretto è stata pregiudicata poiché gli autobus governativi sono rimasti fuoristrada a causa della protesta. Inoltre, negozi e altre strutture commerciali sono rimasti chiusi in seguito a tale protesta.

Intanto le forze di sicurezza erano in grande allerta e in parecchi punti del distretto sono state eseguite parecchie perquisizioni di veicoli.


Massiccia campagna contro le elezioni in Chhattisgarh

25/12/2018

Nello Stato indiano del Chhattisgarh sono attualmente in corso le elezioni per il parlamento del Paese. Nel giro di due giorni si sceglieranno i candidati per il parlamento dello Stato, originari di 90 distretti. La prima tornata elettorale in 18 distretti si è già svolta il 12 novembre, la prossima riguardante i rimanenti 72 distretti avverrà dopodomani (21 novembre, n.d.t.). La vasta campagna di boicottaggio lanciata in occasione di queste elezioni da parte del Partito comunista dell’India (maoista)sarà affiancata da una grossa offensiva militare.

Secondo informazioni comparse sulla stampa reazionaria indiana, il PCI maoistaha invitato a “boicottare le false elezioni in Chhattisgarh per consolidare il governo popolare, sviluppare e accelerare la guerra popolare allo scopo di eliminare il regime oppressivo”. Volantini e manifesti sono stati appesi in tal senso nelle regioni contadine, povere del Chhattisgarh agli alberi e distribuiti. Nei villaggi sono stati tenuti eventi per denunciare le elezioni.

Contemporaneamente è in atto una grande offensiva militare dei maoisti. Durante le ultime settimane sono stati compiuti almeno otto attacchi diretti da parte dell’Esercito guerrigliero di liberazione popolare, molti dei quali contro le elezioni:

*attacco con esplosivo contro il 35° battaglione per la difesa dei confini: un soldato morto

*scontro a fuoco di 20 minuti con unità d’intervento speciale nel distretto di Bijapur

*attacco con esplosivo alla Forza di sicurezza industriale centrale(polizia militarizzata dello Stato; la sua attività comprende fra l’altro la protezione della proprietà delle autorità e dei grandi impianti produttivi): un poliziotto morto

*attacco con esplosivo nel distretto Kankar contro la polizia di frontiera: due soldati feriti

*scontro con poliziotti nel distretto Dantewada: tre poliziotti morti

*attacco con esplosivo a un veicolo blindato a prova di proiettile del 168° battaglione CRPF (Forza di polizia centrale di riserva, n.d.t.): quattro poliziotti morti e due feriti

*attacco contro attivisti del Partito comunista dell’India revisionista che pure partecipa alle elezioni: un revisionista morto

*scontro a fuoco durato due ore fra CRPF e 80-90 combattenti VGBA armati di mitragliatrici pesanti e mortai, mentre erano diretti ai seggi elettorali locali: cinque poliziotti feriti

*attacco con esplosivo nel distretto di Dantewada contro una pattuglia CRPF, a 700 metri dal seggio elettorale n. 183

Le azioni dimostrano come la situazione possa essere poco tenuta sotto controllo, nonostante il grado più elevato di sicurezza e le migliaia di sbirri e soldati. Per attuare a tutti i costi le elezioni il governo ora è andato oltre predisponendo personale elettorale a livello capillare ed elitrasportando il materiale elettorale ai seggi, non potendo evidentemente garantirne la sicurezza via terra. Circa 200 (!) seggi elettorali sono finora identificati dal governo come punti da poter essere riforniti di documenti elettorali solo tramite elicotteri.


Poliziotto CRPF ferito in uno scontro con PLGA

25/12/2018

Un poliziotto CRPF è stato ferito da un colpo sparato durante un intenso combattimento fra polizia e il PCI (maoista) nel distretto Saraikela in Jharkhand. Le condizioni del poliziotto evacuato dal posto ed elitrasportato al Ranchi medical hospital sono state dichiarate stabili.

Il CRPF di IG, Sanjay Lathekar, ha detto che lo scontro iniziato sul confine di Saraikela Khunti è in atto. “Abbiamo ricevuto precisa informazione su un importante incontro dei maoisti in corso nella regione forestale di West Singhbhum e Saraikela, per cui veniva lanciata un’operazione congiunta” ha aggiunto 

Lo scontro iniziato sabato notte è proseguito con una intensa sparatoria da entrambe le parti. Agenti IG e il portavoce della polizia di Stato, Ashish Batra, hanno affermato che all’incontro del PCI (maoista) hanno partecipato dirigenti anziani dell’organizzazione vietata. “Siamo stati informati della presenza all’incontro di membri del Comitato Centrale e quadri originari del Bengala occidentale e del Jharkhand”, ha aggiunto.

Essendo lo scontro ancora in corso, la polizia aveva scarse informazioni su eventuale riuscita in posto nel togliere di mezzo o arrestare maoisti.


Renforcement des contrôles à la frontière entre le Tamil Nadu et le Kerala

17/12/2018

La Coimbatore District (Rural) Police a placé des caméras de surveillance à tous les postes de contrôles situés sur la frontière entre les états du Tamil Nadu et du Kerala. Les autorités ont annoncé qu’elles souhaitaient se concentrer sur le contrôle des véhicules traversant les postes de Walayar, Mangarai et Meenakshipuram. Celui de Mangarai est considéré comme étant le point central de passage des guérilleros maoïstes. Elles ont également propagé les photos et les noms des maoïstes les plus recherchés afin qu’elles soient mise en évidence et que les policiers puissent les utiliser en cas de doute lors de leurs contrôles systématique des passagers lors de leur passage de la frontière.

Contrôle aux frontières

Actions dans le Jharkhand

15/12/2018

Un soldat de la CRPF a été blessé durant une fusillade entre la police et les PCI(maoïste) dans le district de Saraikela ce samedi. Selon les autorités, les soldats sont intervenus après avoir été informé d’un rassemblement de guérilleros dans une zone forestière aux alentours des districts du West Singhbhum et de Saraikela. Elles ont déclenché une vaste opération de ratissage au cours de laquelle un lourd échange de tirs a eu lieu entre les maoïstes et les soldats. Un membre du Comité Central du parti ainsi que plusieurs cadres du Bengale occidental et du Jharkhand seraient attendus à ce meeting, d’après le porte-parole du directeur des opérations de la police. Il a annoncé qu’un soldat avait été touché, mais qu’aucune information concernant des pertes dans le camp maoïste ne lui était parvenue.

Recherché depuis treize ans, Mukhdev Yadav, commandant de sous-zone du PCI(maoïste) a été arrêté ce jeudi. Sa tête était mise à prix pour un montant de 500.000 roupies (plus de 6000 euros). Une brigade conjointe de la CRPF et de membres de la police de district de Medininagar dans le courant de la soirée alors qu’il se trouvait dans un village reculé dans l’attente de plusieurs de ses camarades.

Etat du Jharkhand

Un guérillero maoïste abattu

13/12/2018

Les autorités ont annoncé qu’un guérillero maoïste avait été abattu lors d’un combat avec les forces de sécurité dans le district de Bijapur (Chhattisgarh) ce mercredi. Sur les lieux, les soldats ont découvert du matériel explosif visiblement destiné à une attaque contre les forces gouvernementales. Le combat a eu lieu vers 9h à proximité du village de Tarrem. Après avoir été informés qu’un groupe d’une trentaine de maoïstes menaient une action de sabotage, une équipe conjointe de la CRPF et de la police locale est intervenue. Les soldats ont encerclé une zone forestières avant que la fusillade éclate. A l’issue de celle-ci, ils ont retrouvé le corps d’un homme et une arme, ainsi qu’environ 25 IED, de la littérature naxalite et d’autres articles communs.

District de Bijapur

Il nuovo Segretario Generale del PCI (maoista) può avviare nuove offensive di PLGA

13/12/2018

Uno sviluppo importante suscettibile di portare a un cambiamento sensibile nell’andamento del movimento rivoluzionario in India è rimasto letteralmente inosservato essendo riuscito il PCI (maoista) ultraclandestino a tenere segreto per oltre 20 mesi il cambio di leadership.

Il portavoce del partito maoista, Abhay, ha annunciato che Muppala Laxmana Rao aka (alias, n.d.t.)Ganapathy si è dimesso da segretario generale del PCI (maoista) e che Namballa Kesava Rao noto come Baswaraj, è stato eletto il 10 novembre alla direzione del partito rivoluzionario. Conferma giunta esattamente cinque giorni dopo che Telangana Today ha dato la notiziail 5 novembre. Abhay ha emesso un comunicato stampa di due pagine in varie lingue confermando che Baswaraj aveva sostituito Ganapathy.

Il PCI (maoista), perseverante nel condurre la lotta armata prolungata per realizzare la Nuova Rivoluzione Democratica (NDR) in India, mantiene la massima segretezza, evidentemente per ingannare le agenzie-spia tecnicamente assistite e le ben attrezzate forze di sicurezza e salvaguarda la propria leadership. L’improvvisa rivelazione ha colto di sorpresa le agenzie avendo Abhay attentamente nascosto questa perla informativa nella lode piovuta su Ganapathy per le sue eccellenti qualità nella direzione che hanno consentito al partito rivoluzionario di sopravvivere in momenti molto difficili avendo le forze di sicurezza dichiarato una guerra vera e propria contro i quadri clandestini con azioni militari ben coordinate, mentre si riprende al dominio maoista il controllo su vaste strisce di entroterra.

Sostituzione di Ganapathy

Il comunicato stampa ha sostenuto che “nei 25 anni dal 1992 al 2017 Ganapathy ha svolto le sue funzioni di Segretario Generale … (sic)”, ha mostrato come il più anziano leader naxalita è stato sostituito. Il comunicato dice pure che alla 5^  riunione del Comitato Centrale si è discussa la proposta di dimissioni avanzata da Ganapathy e, accettatala, si è deciso di eleggere Baswaraj alla carica di segretario generale.

È avvenuto in tal senso, il partito maoista rivela il cambio di leadershipnel febbraio 2017 avendo le agenzie appreso da parecchi documenti maoisti che la 5^ riunione del Comitato Centrale si è tenuta nel febbraio 2017. Stranamente, vari documenti sequestrati dalle agenzie di sicurezza nel Paese hanno parlato della condizione del movimento rivoluzionario in India, ma non menzionato che Ganapathy era stato sostituito. Tuttavia si era svolta una discussione dettagliata registrata sull’utilizzo di “prestazioni” dei “compagni veterani”. Un documento di 30 pagine sulle decisioni adottate alla riunione di  febbraio ha rammentato che a una precedente riunione del Comitato Centrale nel 2013 si è pensato che il comitato doveva prendere posizione sull’invecchiamento della leadership.

Del resto la riunione del CC si teneva solo dopo un intervallo di 4 anni e nel 2017 si è deciso di “invitare i veterani” a uscire  volontariamente, declinando le responsabilità in modo che dirigenti più giovani possano assumere le redini del partito. La perizia dei veterani, così ha deciso il CC, dovrebbe essere usata in modo differente e il partito deve badare a questi dirigenti.

Con questo spirito, Ganapathy sembra aver proposto di dimettersi dalla carica di segretario generale e i suoi colleghi hanno optato per scegliere Namballa Keshava Rao, alias Baswaraj, come nuovo segretario generale. Keshava Rao è originario del villaggio Jiyannapet nel distretto di Srikakulam ed era uno studente al Regional Engineering College(REC) di Warangal (ora battezzato NIT-Warangal). Conosciuto per essere estremamente esperto di tecnologia e altrettanto forte nel suo impegno ideologico e nel mestiere militare, Keshava Rao stava dirigendo la Commissione Militare Centrale (CMC) del PCI (maoista), mentre continuava ad essere membro del Comitato Centrale e del politburo.

Vecchi e malati

Stranamente, cosa rimasta non detta nel comunicato stampa o nei documenti del CC è che molti dirigenti anziani dei 19 presenti nel forte CC soffrono di varie malattie. Ganapathy, 68enne, si pensa abbia problemi alle ginocchia oltre ad essere affetto da diabete. Lo stesso vale per Kishan Da (Prashanth Bose) malato di diabete e problemi dovuti all’età. Un altro anziano leader, Katakam Sudershan (Anand) si dice stia soffrendo di problemi ai denti e alle ginocchia. Akkiraju Haragopal, alias Ramakrishnan o Saketh, Chandranna (Pulluri Prasada Rao), Sonu alias Abhay e Ravula Srinivas (Ramanna) si dice siano in forma e non abbiano alcuna malattia.

Impatto del cambio di leadership

Quindi, quanto incide il cambio di leadershipsul movimento rivoluzionario in India? È una questione che sta preoccupando gli analisti fra le forze di sicurezza. Conoscendo la propensione del nuovo Capo maoista e le sue capacità militari si anticipa che i quadri maoisti intensificherebbero gli attacchi militari nelle loro roccaforti. Attualmente il movimento naxalita vive nel Paese il suo momento peggiore, con le forze di sicurezza ad avere il sopravvento e riprendere al controllo maoista zone entroterra. Il partito rivoluzionario ha pure ammesso di non essere riuscito a estendere il fervore rivoluzionario e l’attività in altre zone, questo maggiormente in aree urbane, mentre le roccaforti vanno riducendosi.

Vari settori sociali, come quello di studenti, lavoratori, adivasie diseredati che garantivano un appoggio completo hanno preso le distanze dal movimento naxalita, ora limitato a sacche nelle foreste di Dandakaranya confinanti con il Chhattisgarh meridionale, in zone di Maharashtra, Odisha, Jharkhand, Bihar, Bengala occidentale, Madhya Pradesh, Andhra Pradesh e in qualche area frontaliera di Tamil Nadu, Karnataka e Kerala.

Violenza accelerata

La maggioranza degli ideologi maoisti ha sempre creduto fermamente nella teoria che ai rivoluzionari occorra lanciare forti Campagne di Controffensiva Tattica(TCOC) quando la repressione dello stato è molto intensa. Forti TCOC nel gergo maoista significano accelerazione della violenza in varie forme per ridurre l’iniziativa delle forze di sicurezza, ricorrendo ad agguati, attacchi e uccisioni mirati di leader politici allo scopo di neutralizzare l’iniziativa politica e rilanciare il movimento maoista. Solo queste TCOC intensificate creerebbero spazio per la crescita del movimento rivoluzionario, così sostengono in generale gli ideologi.

Traggono esempio dall’attacco di Alipiri nel 2003 contro Chandrababu Naidu, poi premier in Andhra Pradesh. L’attacco a Naidu con mina antiuomo Claymore– quando la repressione era molto grave – aveva modificato il corso politico in Andhra Pradesh. Naidu aveva indetto le elezioni immediatamente dopo l’attacco, sperando in una crescita di ondata di simpatia, ma il Congressoguidato da YS Rajasekhara Reddy ha stravinto nella corsa al potere avendo promesso di avviare trattative con il partito maoista. La tregua nelle operazioni contro gli estremisti per il cambiamento di scenario politico e le affermazioni secondo cui ci sarebbero stati colloqui con i maoisti sono state  efficacemente usate dal partito rivoluzionario assediato per riorganizzarsi e forse per ridefinirsi.

Durante questo periodo di transizione, la direzione del PCI  marxista-leninista (Guerra Popolare) ha parlato di unione con il  Centro Comunista Maoista dell’India(MCCI) e nel 2004 si è  realizzata la più grande unificazione di forze rivoluzionarie in India, quando entrambi i partiti si sono fusi per formare l’attuale PCI (maoista). Ne è seguito che i ribelli maoisti hanno efficacemente esteso la loro presenza a vari Stati e intensificato le proprie attività in tal modo che l’ex-premier Manmohan Singh dovette descrivere l’attività maoista come la maggiore sfida alla sicurezza interna dell’India.

Strategie e tattiche

E ora, dicono gli analisti della sicurezza, Baswaraj è un forte sostenitore di questa teoria del dell’intensa TCOC per ridurre le iniziative della contro-insurrezione. Partendo dalla sua formazione e dalla sua comprovata direzione della commissione militare e in tal modo dell’Esercito Guerrigliero di Liberazione Popolare(PLGA) non si può escludere la possibilità per l’India di vivere aggiore violenza. L’omicidio di Kidari Sarveswara Rao, un legislatore tribale in Andhra Pradesh ed ex-legislatore, recentemente commesso ad Araku e l’immediato moltiplicarsi di agguati a forze di sicurezza in Chhattisgarh potrebbero puntare in tale direzione. Un altro aspetto interessante legato alla questione del cambio di leadershipè la ragione per cui il PCI (maoista) non lo ha detto subito. Un altro dirigente maoista del Comitato dello Stato di Telanganarecentemente ha dichiarato che il suo partito annuncerebbe i cambiamenti solo ad alcuni, perché non vorrebbe esporre i suoi dirigenti a rischi da parte delle forze di sicurezza.

Non è ancora chiaro quali strategie e tattiche Baswaraj utilizzerebbe per ringiovanire il grado e l’organico del partito dei ribelli. Porrebbe maggiore enfasi sulle azioni militari con uno sguardo critico alle stesse vecchie strategie e tattiche a seguito del cambiamento di scenario a livello politico, sociale ed economico in India? Dobbiamo attendere e vedere.


Nuovi manifesti compaiono all’inizio della settimana del PLGA

13/12/2018

La prima giornata della settimana del PLGA (Esercito guerrigliero di liberazione popolare), domenica 2 dicembre, è trascorsa pacificamente all’agenzia di Visakhapatnam senza incidenti incresciosi da segnalare.

La settimana del PLGA è celebrata dal PCI (maoista) dal 2 all’8 dicembre per condannare l’uccisione di tre membri del Comitato centrale dell’organizzazione – Seelam Naresh, Nalla Adi Reddy e Yerramreddy Santosh Reddy  – compiuta il 2 dicembre 1999 dalle forze di sicurezza nella foresta di Koyyuru, nel distretto Karimnagar del Telangana.

Secondo fonti è stato notato il movimento di un contingente maoista nella regione di Gumma, nella zona delimitata di AOB. Si sarebbe tenuto un incontro con gli abitanti del villaggio.

Prima che iniziasse la settimana, venerdì 30 novembre sono apparsi manifesti in zone interne di AOB. Ne sono stati trovati pure domenica, affissi a Nurmati, Madigaruvu e Bongaram nel mandaladi G. Madugula.

A parte ciò, venerdì 30 novembre maoisti hanno simultaneamente fatto esplodere due mine di terra vicino al villaggio Vandrangula nel panchayatdi Nurmati del mandaladi G. Madugula nell’agenzia Visakhapatnam, in cui un poliziotto della CAP (azione combinata) della polizia nell’Andhra Pradesh e un tribale locale sono stati leggermente feriti. Sabato 1° dicembre, i maoisti hanno anche fatto esplodere un IED (ordigno rudimentale) nei pressi di Injari nel mandala di Pedabayalu.

Intanto, al fine di impedire qualunque incidente incresciosodurante la settimana, le agenzie di sicurezza hanno schierato maggiori forze nei nove mandalainteressati.

Antenne

Secondo la polizia, il servizio intelligence sostiene che i maoisti pianifichino di far saltare le antenne per i cellulari.

“Le antenne hanno migliorato la rete di comunicazione nelle aree dell’agenzia. Loro (i maoisti) devono capire che la rete oggi svolge un ruolo importante rispetto agli ambiti delle emergenze scolastiche e mediche. Se la rete di comunicazione non funziona, i tribali saranno duramente colpiti e i maoisti dovranno rendersene conto prima di adottare tali misure”, ha dichiarato Attada Bobujee, sovrintendente di polizia a Visakhapatnam.

Nessun impatto sul flusso turistico

Rispetto al flusso del turismo la settimana del PLGA non sembra avere incidenza. Non si verifica rallentamento dell’afflusso turistico nelle località di Araku, Bora Caves e Lambasingi.

“E’ notevole l’affluenza di turisti e abbiamo aumentato la presenza di forze di sicurezza in tutti i luoghi turistici”, ha detto Babujee


Successo dello sciopero armato maoista a Malkangiri

13/12/2018

Uno sciopero armato di 12 ore dall’alba al tramonto lanciato dai maoisti nei distretti di Koraput e Malkangiri, in risposta agli omicidi di tre compagni in presunti combattimenti,  ha influito martedì 20 novembre sulla vita normale in zona. Parecchi manifesti sono stati trovati affissi a Hatibari vicino al distretto di Nandapur,  denuncianti la morte dei tre quadri.

La comunicazione stradale nel distretto è stata pregiudicata poiché gli autobus governativi sono rimasti fuoristrada a causa della protesta. Inoltre, negozi e altre strutture commerciali sono rimasti chiusi in seguito a tale protesta.

Intanto le forze di sicurezza erano in grande allerta e in parecchi punti del distretto sono state eseguite parecchie perquisizioni di veicoli.