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Attività recenti nella guerra popolare in India

03/06/2019

Secondo la stampa borghese indiana e il rapporto degli sbirri, il deputato Sahdev Samrat la sera del 25 maggio 2019 è stato attirato in un agguato nella vicina area di Kostapara nella città Bhairamgarh. In tal modo sembra sia stato ucciso da cinque persone. Il Congressoè responsabile, tra l’altro, della rapina di territorio perpetrata agli indigeni Adivasi. Non è chiaro se dell’imboscata siano responsabili dei rivoluzionari o delle masse non organizzate. Sul posto non è stato rinvenuto né un volantino né un opuscolo maoista.

Diversi sbirri feriti

Martedì 21 maggio 2019, rapporti di polizia riferiscono che due poliziotti della Guardia di riserva distrettuale(DRG) sono stati feriti da rivoluzionari tramite ordigni esplosivi artigianali. L’attacco pare sia avvenuto nel villaggio di Gogunda, a circa 500 chilometri da Raipur. I due poliziotti stavano partecipando a un’operazione anti-Naxalbari. La squadra di pattuglia ha isolato una collina vicino a Gogunda, quando è stato innescato un ordigno esplosivo  a cui è seguita una sparatoria.

A Seraikela-Kharsawan, lunedì 20 maggio 2019, secondo un alto ufficiale di polizia, due poliziotti dell’Unità speciale di supportosono stati feritida combattenti maoisti. Il fuoco è stato aperto su di loro mentre stavano pattugliando l’area di Naxalbari. Successivamente, altre unità di polizia sono state inviate sul posto per rintracciare i combattenti – a quanto pare  senza successo.

Lunedì stesso, è stata compiuta un’altra azione all’altezza della diga di Hudanga a Kharsawan. Secondo il rapportodi polizia, rivoluzionari del PCI (maoista) hanno attaccato un autobus che trasportava sbirri destinati alla protezione della diga. A causa della costruzione della diga numerosi contadini e indigeni sono stati espulsi e sono stati distrutti i loro mezzi di sussistenza. I combattenti hanno fatto esplodere una mina avendo come obiettivo l’autobus e aperto il fuoco. I poliziotti hanno abbandonato l’autobus, dopo di che i combattenti si sono ritirati. Nella sparatoria sono stati feriti due poliziotti dell’unità speciale di supporto e un poliziotto distrettuale. Pare che nell’autobus ci fossero 13 poliziotti e che non tutti siano rientrati alla base.

Kharsawan (Jharkhand)

Due poliziotti feriti nell’esplosione di IED attuata da maoisti in Chhattisgarh

03/06/2019

Due poliziotti della Guardia di riserva distrettuale(DRG) sono rimasti feriti martedì 21 maggio quando maoisti hanno fatto esplodere un ordigno esplosivo improvvisato (IED) nel distretto di Sukma in Chhattisgarh, ha riferito la polizia. L’episodio è avvenuto nei pressi del villaggio di Gogunda, distante circa 500 km, quando una squadra congiunta di uomini della sicurezza era impegnata in un’operazione anti-maoista, ha detto un anziano funzionario di polizia a PTI. La squadra di pattuglia, formata da personale DRG e della Special Task Force(Forza speciale d’intervento, n.d.t.), stava isolando un’area forestale su una collina vicino a Gogunda, quando i maoisti hanno innescato il IED, ha dichiarato.

Ciò ha portato ad una sparatoria d’entrambe le parti, tra le due parti, ha aggiunto.

“Due poliziotti della DRG sono stati feriti a seguito dell’esplosione”, ha detto il funzionario.

Rinforzi sono stati inviati subito sul posto e i feriti sono stati evacuati dalla foresta, ha detto, aggiungendo che saranno trasportati in aereo a Raipur per essere curati.


Relatori ONU sollecitano l’India a rilasciare il prigioniero politico GN Saibaba

03/06/2019

Cinque relatori speciali delle Nazioni Unite hanno nuovamente invitato il governo indiano a “liberare immediatamente” dalla custodia cautelare l’attivista per i diritti umani malato ed ex-professore all’Università di Delhi, GN Saibaba.

Costretto alla sedia a rotelle, Saibaba condannato all’ergastolo nel marzo 2017 fra le altre accuse per “aver condotto la guerra contro lo Stato” è stato male per un po’ di tempo e la sua “salute sta seriamente peggiorando”. Pare che Saibaba sia tenuto in isolamento nella prigione centrale di Nagpur, in Maharashtra.

In un comunicato stampa del  30 aprile, i relatori speciali Michel Forst (rispetto alla situazione dei difensori per i diritti umani), Catalina Devandas (riguardo ai diritti delle persone disabili), Agnes Callamard (in merito al sommario extragiudiziale o alle esecuzioni arbitrarie) e Dainius Puras (per il diritto di tutti al godimento del maggiore livello raggiungibile di salute fisica e mentale e Nils Melzer (sulla tortura e altri trattamenti o punizioni crudeli e disumani o degradanti) hanno dichiarato: “I problemi di salute del dott.. Saibaba richiedono cure mediche immediate e costante attenzione medica e stanno raggiungendo il punto da essere potenzialmente letali”

Lo scorso 25 marzo, la petizione per la concessione di cauzione a Saibaba per motivi di salute e la sospensione della sentenza sono state respinte dal tribunale di Bombay.

Chiamandolo voce principale a difesa dei diritti delle minoranze religiose, degli adivasi (tribali) e dei Dalit, gli esperti ONU hanno affermato dissero che Saibaba continuava a essere detenuto “nelle cosiddette anda-cells” (cellule a guscio d’uovo) senza finestre, con temperature estreme e strutture inaccessibili. “Al dott. Saibaba è anche negata una ragionevole sistemazione detentiva, cioè le necessarie e appropriate modifiche e gli adeguamenti onde permettergli di fruire dei suoi diritti umani come ogni altro prigioniero “.

“L’India è vincolata dai suoi obblighi internazionali a garantire che alle persone disabili private della libertà siano provvedute sistemazioni ragionevoli, assistenza sanitaria accessibile, cure mediche continue e adeguate e riabilitazione”, hanno detto gli esperti nel comunicato.

“La negazione di tali condizioni può essere considerata una forma di discriminazione e può costituire tortura o maltrattamenti. Inoltre, l’isolamento prolungato può rappresentare una pena o trattamento crudeli, disumano o degradante e, in alcune circostanze, persino ua tortura”, hanno detto.

I relatori hanno riferito che al momento del suo arresto nel 2014, è stato ferito alla mano sinistra, ma “non ha ricevuto cure mediche adeguate e riabilitazione. Gli ultimi rapporti indicano che sta soffrendo in modo estremo e non risponde più a droghe e sedativi “.

Il 21 dicembre scorso, i relatori hanno scritto al governo di Narendra Modi esprimendo “seria preoccupazione” sul peggioramento ulteriore delle condizioni di salute e richiamando l’attenzione sull’art. 12 della Convenzione internazionale per i diritti economici, sociali e culturali (ICESCR) cui l’India ha aderito il 10 aprile 1979.

L’articolo stabilisce il diritto di tutti al godimento del più alto livello raggiungibile di salute fisica e mentale nonché i relativi obblighi degli Stati in materia. “Tra l’altro, lo Stato deve astenersi dal negare o limitare parità di accesso per prigionieri  o detenuti a servizi sanitari preventivi, curativi e palliativi (Comitato per i diritti economici, sociali e culturali, commento generale 14, para.34).”

La lettera diceva:

“In questo contesto, le” Regole Mandela “stabiliscono ulteriormente che la fornitura di assistenza sanitaria per i prigionieri è una responsabilità dello Stato e elaboratesulteriormente su questo. Tutti i prigionieri, comprese le persone disabili, devono avere accesso immediato alle cure mediche in casi urgenti ed essere trasferiti a istituti specializzati o in ospedali civili quando si richiede un trattamento specialistico o un intervento chirurgico. Inoltre, l’imposizione della detenzione in isolamento deve essere vietata nel caso di detenuti con disabilità mentali o fisiche quando le loro condizioni sarebbero esacerbate da tali misure. A tutti i prigionieri e ai terzi da loro nominati deve  essere permesso su richiesta l’accesso alle loro cartelle mediche (comprese le medicine prescritte) “.

Gli esperti ONU il 30 aprile hanno detto di non aver avuto dal governo risposta alla lettera.

Professeur Saibaba

Quinze soldats blessés dans une attaque maoïste

28/05/2019

Quinze soldats ont été blessé dans l’explosion d’un IED qui avait été placée sur une route dans le district de Kharsawan (Jharkhand) ce mardi matin. Les guérilleros ont ensuite ouvert le feu à l’encontre des forces de sécurité. Celles-ci menaient une opération spéciale anti-maoïste lorsque l’incident a eu lieu. La zone a été immédiatement bouclée par les autorités qui ont déclenché une vaste opération de ratissage pour retrouver les maoïstes ayant mené l’attaque. Le commissaire local a déclaré que l’explosif avait probablement été posé en amont des élections qui viennent de se terminer, ajoutant qu’une opération conjointe de l’unité CoBRA de la CRPF, des Jharkhand Jaguar et de la police locale était en cours pour nettoyer la zone.

Kharsawan (Jharkhand)

Arrestations

22/05/2019

Deux guérilleros dont la tête était mise à prix ont été arrêté ce mardi dans la région de Katekalyan dans le district de Dantewada (Chhattisgarh). Tous deux sont accusés d’avoir pris part à deux attaques contre les forces de sécurité. Selon les autorités, leur rôle principal au sein de leurs structures locales était d’organiser des réunions et de rassembler les gens afin qu’ils puissent rencontre des dirigeants maoïstes, poser des IED ou encore saboter des voies routières. Une équipe conjointe du bataillon 195 de la CRPF et de la police locale avait été envoyée en opération après avoir été informée de la présence d’un groupe de guérilleros dans la zone. Leur arrivée a provoqué un retrait du groupe, et les soldats sont parvenus à interpeller les deux hommes (Kawasi Masa, 26 ans et Kudami Hadma, 25 ans) qui avaient sur eux des détonateurs, des arcs et des flèches.

Guérilleros maoïstes

Affrontements, deux soldats blessés

20/05/2019

Deux membres de la Special Auxiliary Police du Jharkhand ont été blessé au cours d’un affrontement avec une brigade maoïste dans le district de Seraikela-Kharswan ce lundi. Les deux hommes ont immédiatement été évacué en hélicoptère et hospitalisé à Ranchi, la capitale de l’état. Selon les autorités, les maoïstes auraient ouvert le feu contre des membres des forces de sécurité qui effectuaient une mission de repérage dans la zone. Ces derniers ont battu en retraite, mais les soldats ont déclaré avoir blessés plusieurs maoïstes par leurs tirs. Le commissaire local a immédiatement déclenché une vaste opération de ratissage au cours de laquelle ses hommes auraient repéré des traces de sang sur le chemin emprunté par les guérilleros lors de leur retraite.

District de Seraikela-Kharswan

La perpétuité pour un dirigeant maoïste

18/05/2019

Le dirigeant maoïste Sabyasachi Panda a été condamné ce samedi à la prison à vie pour le tribunal de Berhampur dans l’Odisha. Il y avait été arrêté dans la nuit du 17 juillet 2014 par la police locale qui avait affirmé avoir également saisi un arme, de l’argent liquide et de l’or. Il est condamné en vertu de l’article 121 du Code Pénal qui poursuit tout tentative de rébellion contre l’état. D’autres articles du Code Pénal ont également été invoqué par le juge qui a entendu 15 témoins au cours de ce procès. Panda est accusé d’être impliqué dans plusieurs actions attribuées à la guérilla maoïste, dont le pillage d’un arsenal des forces de sécurité, l’assassinat d’un homme politique ou encore l’enlèvement de deux touristes italiens. Son avocat a d’ores et déjà annoncé son intention d’aller en appel.

Sabyasachi Panda à sa sortie du tribunal

Cinq maoïstes abattus dans le Koraput

09/05/2019

Cinq guérilleros, dont trois femmes, ont été abattus lors d’un combat avec les forces de sécurité dans le district de Koraput (Odisha) mercredi après-midi. Le commissaire de police local a affirmé que la fusillade d’une trentaine de minute s’était déroulée dans une zone forestière vers 14h45. Il avait envoyé ses hommes dans la zone dès le matin après avoir été informé de la présence d’une brigade maoïste. Quatre brigades du Special Operation Group furent impliqués dans cette action de contre-insurrection. Trois des maoïstes abattus étaient activement recherchés par les autorités qui les accusaient d’avoir pris part à diverses actions attribuées au PCI(maoïste). Leurs corps ont été retrouvés sur les lieux. Les soldats ont également saisis quatre armes ainsi que des chargeurs solaires ainsi que des paquetages.

Guérilleros naxalites

Redditions

07/05/2019

Deux guérilleros maoïstes ainsi que quatre membres d’une milice du parti se sont rendus ce lundi dans l’état d’Andhra Pradesh. Les deux hommes ont été identifiés, et d’après les autorités, ils auraient été partie prenante de diverses actions attribuées au PCI(maoïste) dans l’état. Tous deux avaient rejoint une milice en 2008 avant d’être promu et de suivre une formation armée leur permettant d’avoir une arme et de participer aux actions insurrectionnelles. Les miliciens étaient eux engagés dans des missions de fourniture de nourriture, de mobilisation de la population, de protection de guérilleros ainsi que de soutien au guérilleros dans la préparation d’actions armées.


La guérilla tue quinze soldats

03/05/2019

Quinze commandos de la police du Gadchiroli ont été tués dans l’explosion d’un IED à la frontière entre les états du Maharashtra et du Chhattisgarh ce mercredi après-midi alors qu’ils circulaient dans un bus. Il s’agit du plus gros succès de la guérilla maoïste de ces dix dernières années. D’après les autorités, l’explosif se trouvait sous le tarmac de la route, et pourrait y avoir été placé il y a plusieurs mois. Cette action intervient alors que le PCI(maoïste) termine une semaine de commémoration de ses martyrs, et notamment des 40 cadres qui avaient été abattus en avril l’an dernier lors d’une attaque des forces de sécurité du Maharashtra. Le commissaire local a annoncé qu’il allait lancé une action de représailles et qu’il prévoyait de déployer davantage de soldats dans la zone afin de capturer les maoïstes impliqués dans cette attaque.

La guérilla fait exploser un convoi militaire